BILANCIO DELLO STATO ITALIANO

Una articolata ma di facile comprensione struttura del bilancio dello stato italiano.

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1. IL BILANCIO DELLO STATO E' un documento contabile nel quale sono indicate, secodo criteri prescritti dalla legge, le entrate e le spese relative all'attività finanziaria dello Stato in riferimento a un determinato periodo di tempo

1.1. Il bilancio è una legge (si parla infatti di "legge di bilancio", ed è proposta ogni anno dal Governo e approvata dal parlamento entro l'anno stesso. Si puo' dire quindi, che l'organo legislativo autorizza l'esecutivo ad attuare il suo "programma" (che è tradotto nel contenuto del bilancio stesso).

2. CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DI BILANCIO

2.1. 1 - BILANCIO DI PREVISIONE E RENDICONTO

2.1.1. 1 - BILANCIO DI PREVISIONE E' riferito a un periodo che deve ancora iniziare. Esso comprende le entrate e le spese che lo Stato intende realizzare e sostenere durante il periodo di riferimento, puo' essere da 1 a 3 anni. Ha natura programmatica in quanto serve come autorizzazione e come vincolo all'attuazione delle finalita' che lo Stato si pone nella sua attività. Contiene le indicazione dei modi in cui il Governo intende impiegare le risorse a disposizio, cioè la loro destinazione, e i modi in cui intende reperire quelle stesse risorse. Il bilancio di previsione viene preparato e votato prima dell'inizio del periodo in esame.

2.1.2. 1.2 - BILANCIO CONSUNTIVO/RENDICONTO Registra le entrate effettivamente realizzate e le spese effettivamente sostenute nel periodo considerato. E' pertanto un mero riepilogo contabile di quanto si è verificato nel corso dell'anno ma a gestione conclusa. Ha funzione di controllo sulla gestione degli obbiettivi, eventualmente anche per stabilire responsabilità politiche del raggiungimento o meno di quegli obbiettivi. Il rendiconto viene preparato e votato dopo la fine del periodo.

2.1.3. 2 - BILANCIO SECONDO LA LEGISLAZIONE

2.1.3.1. LEGISLAZIONE VIGENTE Il bilancio a legislazione vigente mostra le proiezioni contabili (entrate e spese) della legislazione in vigore sul bilancio

2.1.3.2. BILANCIO PROGRAMMATICO E' un bilancio redatto tenendo conto di leggi che si prevede saranno approvate in futuro (previsioni legislative future). Riflette dunque gli obbiettivi che lo Stato si pone e tiene conto delle ripercussioni che quegli obbiettivi produrranno su entrate e spese.

2.1.4. BILANCIO SECONDO IL PERIODO DI RIFERIMENTO

2.1.4.1. IL BILANCIO ANNUALE Riferito all'anno solare: quello che deve ancora venire si definisce PREVENTIVO Quello appena concluso CONSUNTIVO

2.1.4.2. PLURIENNALE E' relativo a un periodo di 3 anni ed è scorrevole. Significa che ogni anno viene aggiornato slittando avanti di un anno rispetto a quello precedente.

2.1.4.3. BILANCIO SECONDO CRITERI CONTABILI

2.1.4.3.1. BILANCIO DI COMPETENZA Comprende le entrate e le spese che si riferiscono all'anno in cui esse sono effettuate indipendetemente dal fatto che vengano incassate le une o pagate le altre.

2.1.4.3.2. BILANCIO DI CASSA Considera importante il momento materiale in cui si concretizzano il pagamento o la riscossione di entrate e spese. Quindi si considerano effettivi i flussi di cassa in entrata o in uscita

3. LEGGE DI ASSESTAMENTO DI BILANCIO

3.1. Il bilancio annuale o di previsione puo' essere modificato con una legge che aggiorna le voci di entrata e/o di spesa durante il corso dell'esercizio. Si chiama asstestamento di bilancio e serve per adeguare le singole voci alle vicende sopravvenute e nuove situazioni che possono essersi verificate dopo la sua approvazione. Va presentata entro il 30 giugno dell'anno di riferimento, non sono previsti termini temporali per la sua approvazione.

4. ARTICOLAZIONE INTERNA DEL BILANCIO Per soddisfare le finaluità e i principi codificati nella costituzione e nella legislatura il bilancio deve essere predisposto in modo da agevolarne la lettura e l'interpretazione. La struttura del bilancio è stabilita dalla legge 196/2009 la quale si ispira ai medesimi criteri adottati dai Paesi dell'Eurozona.

5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE - MISSIONI - PROGRAMMI - CAPITOLI E ARTICOLI Ciascuna di queste rappresenta l'aggregazione di quella precedente

5.1. MISSIONI

5.1.1. Identificano le finalità principali del governo in carica, gli obbiettivi strategici che il governo intende raggiungere tramite la spesa pubblica. Es. politiche per il lavoro, sicurezza del terirtorio, lotta alla povertà ecc.

5.2. PROGRAMMI

5.2.1. Sono le azioni da mettere in atto per raggiungere gli obbiettivi che la missione si pone Es. lotta alla contraffazione, promozione e attuazione politiche di sviluppo, vigilanza sugli enti ecc.

5.2.2. PREVEDONO UNA DOTAZIONE FINANZIARIA DESTINATA A CIASCUN PROGRAMMA STESSO DISTINTA IN:

5.2.2.1. SPESE CORRENTI E SPESE IN CONTO CAPITALE LE QUALI POI SONO SUDDIVISE ULTERIORMENTE IN:

5.2.2.1.1. SPESE NON RIMODULABILI

5.2.2.1.2. SPESE RIMODULABILI

5.3. CAPITOLI

5.3.1. Rappresentano l'unità elementare delle spese nel bilancio e disaggregano le somme assegnate a un singolo programma. Ai fini della rendicontazione possono essere ripartiti in articoli.

5.4. ARTICOLI

5.4.1. Gli articoli sono sempre presnti nel rendiconto ma talvolta non sono presenti nel bilancio in quanto al momento dell'approvazione della legge di bilancio non è ancora nota la distribuzione delle risorse assegnate tra i vari possibili tipi di impiego.

6. CLASSIFICAZIONE DELLE ENTRATE - TITOLI - ENTRATE RICORRENTI E NON RICORRENTI - TIPOLOGIE - CATEGORIE - CAPITOLI ED ARTICOLI

6.1. LA LEGGE DI BILANCIO E' VOTATA SU TIPOLOGIE DI ENTRATE E PROGRAMMI DI SPESA

6.2. TITOLI SUDDIVISI IN 4 CATEGORIE SULLA BASE DELLA FONTE, OVVERO LA PROVENIENZA DELLE ENTRATE

6.3. TITOLI I ENTRATE TRIBUTARIE (correnti) ossia il gettito generato dai tributi dello stato (iva irpef e ires) TITOLI II EXTRATRIBUTARIE: (correnti) ossia affitti del patrimonio pubblico, dividendi aziende partecipate dallo stato, contravvenzioni o entrate derivanti da lotterie e Superenalotto ecc. TITOLI III ENTRATE IN CONTO CAPITALE: ossia somme derivanti da alienazione (trasferimento) di beni immobili o di società e quelle derivanti dalla restituzione di prestiti erogati ad altri soggetti ecc. TITOLI IV ENTRATE PER ACCENSIONE PRESTITI: Ossia risorse prestate tramite mutui o obbligazioni emesse dallo stato) per colmare la differenza tra spese (+ rimborso prestiti) e le entrate finali.

6.4. ALL'INTERNO DEI TITOLI TROVIAMO:

6.4.1. ENTRATE RICORRENTI

6.4.1.1. Si riferiscono a proventi la cui acquisizione è prevista a regime, ossia entrate che si registrano in via ordinaria e ripetuta ogni anno.

6.4.2. ENTRATE NON RICORRENTI

6.4.2.1. Entrate limitate a un solo esercizio ossia una tantum

6.5. TIPOLOGIA

6.5.1. Aggregato che individua la natura dell'entrata: - Tributi piu' importanti (irpef ires iva ecc.) - Altri titoli indicati per tipologia di provento (redditi da capitale, proventi da servizi resi dall'amm. statale ecc.)

6.6. CATEGORIE

6.6.1. Disaggregano ulteriormente le singole tipologie. Ciascuna categoria individua l'oggetto. Es. le entrate tributarie si distinguono in categorie di entrate derivanti dall'attività di gestione e di entrate derivanti da attività di accertamento e controllo.

6.7. CAPITOLI ED ARTICOLI

6.7.1. Articolazioni di CATEGORIE e a loro volta articolati in articoli che rappresentano le unità elementari di bilancio

7. CHI VOTA E CHI RIPARTISCE LE VOCI DI BILANCIO?

7.1. Il parlamento quando si volta la legge di bilancio, vota ogni TIPOLOGIA di entrata e ogni singolo PROGRAMMA di spesa. TIPOLOGIE e PROGRAMMI rappresentano le UNITA' MINIME DI VOTO. La ripartizione di TIPOLOGIE E PROGRAMMI non richiedono il voto parlamentare ma possono essere modifcate dagli uffici amministrativi preposti alla gestione del bilancio. Quindi la determinazione di ENTRATE e SPESE relativa agli aggregati piu' ampi è di competenza politica. (Quindi titoli e tipologia di entrata, missioni e programmi di spesa. La ripartizione è demandata a livello amministrativo.